“ORDINE NAZIONALE ITALIANO di ETIOPATIA ANIMALE (O.N.I.ET.A.)”

DENOMINAZIONE, SEDE, SCOPO, DURATA

ARTICOLO 1 – E’ costituita un’associazione culturale, senza scopo di lucro, denominata

“ORDINE NAZIONALE ITALIANO di ETIOPATIA ANIMALE (O.N.I.ET.A.)”

ARTICOLO 2 – La sede legale dell’associazione è fissata in Pescara, via Fortore 4 e potrà

istituire o chiudere sedi secondarie in Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio

Direttivo. La sede legale potrà essere trasferita con semplice delibera del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 3 – L’associazione è apartitica, apolitica e rispetta il principio di democraticità

interna e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati. L’associazione, pertanto, assicura una

disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire

l’effettività del rapporto medesimo.

L’associazione, avendo come filosofia di riferimento il rispetto per gli animali, si propone le

seguenti finalità :

• Tutela del benessere e della salute degli animali;

• Promozione e prevenzione della salute degli animali;

• Promozione, difesa e divulgazione degli interessi professionali degli etiopati per

gli animali, anche presso le competenti autorità pubbliche e/o private;

• Espletamento delle operazioni necessarie al fine di ottenere il riconoscimento

della professione di etiopatia animale presso le sedi competenti;

• Sviluppo della formazione di base relativa alla salvaguardia del benessere e della

salute degli animali;

Per il raggiungimento delle proprie finalità l’associazione può organizzare corsi, convegni,

manifestazioni, mostre, concerti, spettacoli, eventi, rappresentazioni cinematografiche; può

altresì intraprendere attività editoriali nel rispetto delle relative norme legislative, stipulare

accordi con enti, anche pubblici, organizzare attività ricreative, rendere disponibile agli

associati le proprie strutture onde poter permettere ai medesimi l’esercizio delle attività

proprie dell’associazione.

Conformemente al conseguimento di tali scopi sociali l’Associazione può collaborare con

altre associazioni italiane, europee nonché extracomunitarie, organizzazioni, Enti pubblici e/o

privati, movimenti, per promuovere iniziative culturali, sociali, sportive, gestire luoghi e/o

strutture.

L’associazione può svolgere ogni attività, anche commerciale, purché si tratti di operazioni

ritenute necessarie, opportune o comunque utili per il raggiungimento dello scopo

associativo, ivi comprese operazioni economiche, finanziarie (non nei confronti del pubblico)

e patrimoniali in genere, atte e funzionali al perseguimento dello scopo associativo. Tutte

queste attività devono svolgersi nel rispetto ed in conformità delle norme di legge tempo per

tempo vigenti e che ne disciplinano l’esercizio.

In ogni caso, non sono considerate commerciali, ai sensi dell’art. 148, terzo comma, D.P.R.

917/1986 le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso il

pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti di altre

associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo

o statuto fanno parte di un’unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o

partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonché le cessioni anche

a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati.

Per la eventuale attività commerciale l’associazione, ai sensi dell’art. 144, secondo comma,

del D.P.R. 917/1986, avrà l’obbligo di tenere la contabilità separata.

ARTICOLO 4 – L’associazione ha durata fino al 31 dicembre 2050.

SOCI

ARTICOLO 5 – Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche maggiorenni che

abbiamo i seguenti requisiti :

1. Diplomati in Etiopatia animale; diplomati di un insegnamento italiano o Europeo

Full Time in Etiopatia o Osteopatia animale (5 anni; 300 CFU);

2. Laureati in medicina veterinaria che hanno espletato una formazione completa

(Equina, Canina, Felina) in Etiopatia o Osteopatia animale (almeno 2 anni; 120

CFU);

3. Diplomati in osteopatia che hanno espletato una specializzazione e/o formazione

completa (Equina, Canina, Felina) in Etiopatia o Osteopatia animale (almeno 3

anni; 180 CFU) o che hanno almeno 5 anni di esercizio dell’attività in tali settori;

4. Laureati in Tutela e benessere animale e/o in scienze zootecniche tecnologie delle

produzioni animale che hanno espletato una formazione completa in Etiopatia o

Osteopatia animale (almeno 3 anni; 180 CFU);

purché intendano perseguire gli scopi associativi e sostenere le attività dichiarate nel

presente Statuto.

I Soci si dividono in:

Soci fondatori: sono coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione e ne

hanno sottoscritto l’atto costitutivo.

Soci ordinari: sono tutte le persone fisiche che condividendo e accettando le finalità e i modi

d’attuazione dell’Associazione, richiedono agli organi competenti l’ammissione alla stessa.

Soci volontari: sono rappresentati dalle persone fisiche che condividendo le finalità

dell’Associazione, intendono partecipare in prima persona alle attività sociali prestando la

propria opera in modo spontaneo, gratuito e senza scopo di lucro anche indiretto.

La differenziazione dei Soci in categorie non comporta alcuna differenza in merito ai loro

diritti e doveri nei confronti dell’Associazione.

Chi desidera far parte dell’Associazione come socio, deve presentare al Consiglio Direttivo

apposita domanda corredata di tutti i dati anagrafici, con la documentazione comprovante i

requisiti richiesti per far parte dell’Associazione stessa e con l’espresso ed inderogabile

impegno di osservare le disposizioni dello Statuto, del regolamento e di qualsiasi altro

documento emanato dagli organi dell’Associazione.

Le ammissioni sono deliberate dal Consiglio Direttivo.

L’adesione all’Associazione comporta per i soci il diritto di partecipare alle assemblee

nonché il diritto di esprimere un voto in seno alle medesime, oltre all’obbligo di versare le

eventuali quote associative annuali stabilite dal Consiglio Direttivo e, di rispettare tutti gli

articoli dello statuto sociale.

ARTICOLO 6 – Tutti i soci hanno pari diritti e doveri; i soci possono servirsi dei beni e

delle attrezzature gestiti dall’Associazione ed ottenere accesso alle manifestazioni promosse

dall’Associazione.

Ove stabilito dal Consiglio Direttivo, l’accesso a determinate attività istituzionali

dell’Associazione può essere assoggettato al pagamento di un contributo specifico

supplementare.

ARTICOLO 7 – La qualità di associato deve risultare da apposito registro tenuto a cura del

Consiglio Direttivo, che può delegare a tal fine uno o più incaricati.

La qualità di socio si perde per decesso, per dimissioni o per esclusione; l’esclusione verrà

dichiarata dal Consiglio Direttivo.

Potrà essere escluso il socio che:

– non abbia adempiuto, o abbia adempiuto con negligenza, agli obblighi imposti dal presente

Statuto, dal regolamento o da qualsiasi altro documento emanato dall’Associazione;

– abbia subito una condanna per reati comuni in genere;

– sia stato interdetto o inabilitato;

– mantenga una condotta contraria alle leggi od all’ordine pubblico;

– eserciti attività disgregatrice o nociva nei confronti dell’Associazione.

La delibera di esclusione deve essere comunicata al socio mediante lettera raccomandata con

avviso di ricevimento.

Costituisce clausola di automatica esclusione del socio ipso jure il mancato versamento della

quota associativa annuale, entro 30 giorni dalla scadenza deliberata dal Consiglio Direttivo.

In tal caso l’esclusione è immediata ed automatica, senza che si ravvisi la necessità di

comunicarla al socio.

La riammissione potrà essere richiesta soltanto dopo che siano cessate le cause che l’hanno

determinata.

Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e l’Associazione o i suoi Organi,

come pure quelle all’interno degli Organi o tra gli Organi stessi, anche in relazione

all’interpretazione, validità ed efficacia del presente Statuto, saranno devolute al Foro di

Pescara.

Il socio uscente non potrà chiedere la restituzione di tutta o parte della quota versata, in

ragione del tempo trascorso.

La quota associativa non è trasmissibile, neanche mortis causa, né rivalutabile.

E’ in ogni caso esclusa qualsiasi forma di partecipazione sociale che possa essere ritenuta

“temporanea”.

AMMINISTRAZIONE

ARTICOLO 8 – L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto

dall’Assemblea dei soci, composto da numero 3 membri, scelti fra gli associati.

Il Consiglio Direttivo dura in carica per 5 (cinque) anni salvo revoca per giusta causa o

dimissioni.

L’Assemblea dei soci elegge, nell’ambito del Consiglio Direttivo, il Presidente, il Vice

Presidente, il Segretario ed eventualmente altre figure, come ad esempio il Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui

deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno due terzi dei membri.

La convocazione del Consiglio Direttivo è fatta a mezzo lettera da spedire, anche attraverso

posta elettronica, o consegnare – anche a mano – non meno di otto giorni prima

dell’adunanza.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti o comunque, in

mancanza di una formale convocazione ufficiale, qualora siano presenti tutti i suoi membri.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Il Consiglio Direttivo è

investito dei più ampi poteri per la gestione dell’associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro a

titolo esemplificativo e non esaustivo , al Consiglio Direttivo:

a) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;

b) redigere il bilancio consuntivo e preventivo ed il rendiconto economico e finanziario;

c) predisporre eventuali regolamenti e/o documenti interni;

d) stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;

e) deliberare circa l’ammissione e l’esclusione degli associati;

f) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola

la vita dell’Associazione;

g) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’associazione;

h) affidare, con apposita delibera, deleghe speciali a suoi membri.

Il Consiglio Direttivo potrà demandare ai soci, il compimento di attività nell’interesse

sociale, quali ad esempio l’organizzazione di manifestazioni e/o eventi.

In tali casi potrà essere determinato un corrispettivo da erogare al socio di volta in volta, in

relazione all’attività svolta nell’interesse sociale.

In particolare spetta il Consiglio Direttivo redigere ed emanare la cosiddetta “Carta

Etica” che dovrà essere accettata dall’aspirante socio. Ai precetti dalle direttive stabilite

dalla Carta Etica tutti i soci dovranno far riferimento nell’espletamento della propria pratica

quotidiana. Essa costituisce fonte di ispirazione per il comportamento che ogni singolo

associato deve tenere, anche a livello di espressione della propria vita quotidiana.

ARTICOLO 9 – Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più componenti il

Consiglio Direttivo decadano dall’incarico, l’Assemblea dei soci deve provvedere

immediatamente alla loro sostituzione. Ove decada oltre la metà dei membri, l’Assemblea dei

soci deve provvedere immediatamente alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 10 – Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma dell’Associazione. Al

Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione e, previa

delibera del Consiglio Direttivo, il potere di straordinaria Amministrazione.

ARTICOLO 11 – In caso di temporanea assenza o impedimento tutte le funzioni del

Presidente vengono svolte dal Vice Presidente. Il Segretario svolge la funzione di

verbalizzazione delle adunanze dei soci e del Consiglio Direttivo, sottoscrive i verbali e cura

la custodia dei libri sociali.

ASSEMBLEE

ARTICOLO 12 – L’organo supremo dell’Associazione è l’assemblea degli associati.

I soci sono convocati in Assemblea dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta

all’anno per l’approvazione del rendiconto economico – finanziario consuntivo e preventivo,

da approvarsi entro il 30 aprile di ciascun anno.

La convocazione può avvenire tramite e-mail ovvero mediante affissione – dell’avviso di

convocazione – all’Albo dell’Associazione, tenuto presso la sede sociale. E’ altresì prevista la

convocazione tramite lettera raccomandata, anche da consegnarsi a mano.

L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora

dell’adunanza; la convocazione deve essere effettuata almeno otto giorni prima di quello

fissato per l’adunanza.

L’Assemblea deve essere convocata anche su domanda motivata e firmata da almeno un

decimo dei soci.

L’Assemblea può essere convocata oltre che presso le sede sociale, anche in qualunque luogo

sito nel territorio italiano.

Tutti i soci partecipano alla assemblea ed hanno in seno ad essa diritto di voto. Tutti i soci

possono essere eletti quali componenti del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 13 – L’Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi

e direttive generali dell’Associazione, sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo,

del Presidente e del Vice Presidente, sulle modifiche dello Statuto, sulla approvazione e sulle

modifiche dell’eventuale regolamento interno, sulla approvazione e sulle modifiche della

“Carta Etica”, sullo scioglimento dell’associazione, sulla devoluzione del patrimonio sociale

e su tutto quant’altro ad essa demandato per legge o statuto.

ARTICOLO 14 – Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola con il

pagamento della quota sociale.

I soci possono farsi rappresentare esclusivamente da altri soci. Ogni socio può rappresentare

al massimo un altro socio, previo rilascio di delega scritta autografa.

ARTICOLO 15 – L’Assemblea è presieduta dal Presidente o in mancanza dal Vice

Presidente; in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio Presidente tra i presenti.

Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il

diritto di intervento all’Assemblea.

Delle riunioni dell’Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal

Segretario.

I verbali dovranno rimanere depositati presso la sede sociale per almeno trenta giorni.

ARTICOLO 16 – Tutte le deliberazioni dell’assemblea, sia di natura ordinaria che di natura

straordinaria, sono prese in prima convocazione a maggioranza di voti e con la presenza di

almeno la metà degli associati.

In seconda convocazione, le suddette deliberazioni sono prese a maggioranza di voti e valide

qualunque sia il numero degli intervenuti.

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

ARTICOLO 17 – Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

a) beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;

b) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

c) eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

a) dalle quote sociali;

b) da eventuali corrispettivi specifici;

c) oblazioni o liberalità una tantum dei soci o di terzi;

d) erogazioni relative a convenzioni o deliberazioni di Enti pubblici o privati;

e) redditi prodotti dal patrimonio dell’Associazione;

f) proventi eventualmente conseguiti dall’Associazione nello svolgimento della sua attività

istituzionale o commerciale;

g) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento ulteriori rispetto

all’eventuale versamento effettuato all’atto dell’adesione o al versamento delle quote

associative annuali, se stabilite dal Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 18 – L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro tre

mesi dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il rendiconto

economico – finanziario consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio.

ARTICOLO 19 – E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione,

nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o

la distribuzione non siano imposti dalla legge.

SCIOGLIMENTO

ARTICOLO 20 – Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea dei soci la

quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.

Qualunque sia la causa dello scioglimento, il patrimonio dell’Associazione dovrà essere

devoluto ad altra associazione avente finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito

l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e

salvo di- versa destinazione imposta dalla legge.

DISPOSIZIONI FINALI

ARTICOLO 21 – In relazione all’art. 148 del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917,

l’associazione è tenuta ad osservare i seguenti obblighi, previsti nei precedenti articoli del

presente statuto:

a) divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi,

riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione

non siano imposte dalla legge;

b) conservare una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative

volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la

temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o

partecipanti il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei

regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;

c) obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario,

secondo le disposizioni prevista dal presente statuto;

d) eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all’articolo

2538, secondo comma, del codice civile, sovranità dell’assemblea dei soci, associati o

partecipanti, criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità

delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti;

e) intrasmissibilità della quota o contributo associativo, e non rivalutabilità della stessa;

f) obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque

causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito

l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.

662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 22 – Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, valgono le

disposizioni di legge in materia.